Cercare il vento

19 Lug

I cartelli portati dall’attore volano spinti dal vento, maniera involontaria per non far sentire a proprio agio chi guarda. Le macchinette meccaniche del laboratorio condotto da Silvano Voltolina vanno domate dai bambini, ma sono sempre a rischio di cadere dai tavolini, se viene meno una giocosa rigida disciplina. La bambina di Corpo Celeste di Alice Rohrwacher incontra un vecchio prete, che vive isolato nella canonica di un paese calabro abbandonato. Il religioso le racconta di un Gesù per nulla remissivo, al contrario attraversato dall’ira. Giuliano Scabia parla del vento, senza il quale il teatro che si cerca sembra incapace di porre domande piene di senso, domande in grado di smuovere un’idea di pacificazione.

Il teatro è un carro pieno di vento

il teatro è un carro pieno di vento
come un bar per gli amici
un luogo dove mi reco
e racconto qualcosa a qualcuno
che dia nutrimento
luoghi che si formino per ascoltare

per essere ascoltati (i luoghi)

(ci sono bocche piene di segatura, teste andate in aceto)

uno sta nel buio e diventa seme con protuberanze che
tendono verso la luce:

non opere pesanti –

prima di dire, cercare

ricerche di boschi, sentieri
di giorno, di notte

palcoscenico è un tessuto di orecchi capaci di
fare suono:

metrica dell’ascolto
(andate via bocche di spago)

non

(se perdo il cammino, la vena,
mi aiutano certe ragazze a piedi nudi, nude –
loro sì che sanno, chiamano – dicono i nomi
come Dio – Dee)

(prepararsi per sentire i nuovi nomi)

la poesia è corpo animale

(quell’arte di stato in Olanda
adesso lo stato olandese deve cercare come smaltire
120.000 opere d’arte prodotte da adulti/bambini viziati –
macerarle?)

lo stormire del vento:
se perdita del vento, niente:
andare via se perdita del vento:
smettiamola con la menzogna, bambinismo,
e con tutte quelle scuole d’arte teatro scrittura eccetera
che non servono
SE NON C’È UN PO’ DI VENTO
IL VENTO

ottobre 1992

Tratto da Giuliano Scabia, Canti del guardare lontano, Einaudi, Torino 2012

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Una Risposta to “Cercare il vento”

  1. sassiscritti 19 luglio 2012 a 22:53 #

    i canti del guardare lontano in un’inedita passeggiata poetico-teatrale curata e guidata da Scabia nei borghi dell’Appennino… un qualcosa di imperdibile, il 9 agosto al tramonto all’interno del festival L’importanza di essere piccoli! volentieri condividiamo– se potete passate parola, grazie! http://www.sassiscritti.wordpress.com

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