“Perciò veniamo bene nelle fotografie”

14 Lug

Ma noi, cara, ci stringeremo
in modo diverso, gliela faremo pagare
come da piccoli giocando a Hotel,
lasceremo sfregi da macchinette
Mattel incidentate nelle portiere,
e scaricheremo la nostra furia
come scarichiamo i film, la sera,
che poi ci guardiamo innalzando
preghiere contro finanza
e polizia postale,
o gliel’abbiamo già fatta pagare,
forse, parzialmente, essendoci fatti
addestrare per non servirgli a niente
per quanto chi è inutile spesso
si presti a fare di tutto, lo sai,
ma non è la fine che faremo noi,
noi che l’unica cosa in comune
è il modo di disegnare
gli uomini in terza elementare,
immersi nel solito sfondo
di fiori giganti, una casa in campagna,
col sole in un angolo e rondini in cielo,
e loro, l’, il viso tondo, un sorriso
in faccia, due gambe, un tronco,
le linee rette intesite del collo, ma nessuno di noi
disegnava le braccia.

Francesco Targhetta, Perciò veniamo bene nelle fotografie, Isbn Edizioni, 2012



Santarcangelo •12

Premio “Lo Straniero”
Lavatoio
sab 14 • ore 11.00
gratuito

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