“Miracoli e traumi della comunicazione”

13 Lug

“Fatto sta che l’epoca della contestazione con la sua violentissima polemica contro l’autorità ha confuso l’autoritarismo con l’autorevolezza, per cui risulta molto difficile oggi far capire che occorre ristabilire un qualche rapporto tra sapere e potere, tra il “merito” e il suo riconoscimento. La lotta avviene sulla plausibilità e sulla trasparenza della determinazione dei criteri della valutazione: ma quale autorevolezza può nascere da criteri di tipo comunicativo (per esempio, il numero di copie vendute di un libro, di risultati, il numero di copie vendute di un libro, di risultati di un motore di ricerca, di citazioni e simili)? Come possono i criteri alternativi veramente autorevoli farsi riconoscere come tali in un mondo che è interamente colonizzato dalla comunicazione? Tutti dovrebbero essere d’accordo sul fatto che la differenza intercorre tra quello che merita di essere conservato e trasmesso alle generazioni future e quello che invece è destinato all’oblio. Ma l’applicazione di questo criterio elementare non è così semplice per molti motivi. In primo luogo, perché in realtà pochi lo condividono: i regime storico del presentismo induce surrettiziamente a far credere che il valore di ciò che esiste debba essere misurato sulla sua attualità. In secondo luogo, la tecnologia informatica consente la conservazione di una quantità pressoché infinita di dati, la scelta dei quali richiede uno spirito critico e una capacità di orientamento che qualcuno deve poter essere in grado di far conoscere e insegnare: se trasmettiamo tutto, è come se non trasmettessimo niente. In terzo luogo, le strutture logiche su cui è basato il pensiero occidentale, per esempio quella secondo cui non si può nello stesso tempo affermare e negare alcunché, sono state obliterate. Ne deriva che ogni forma di opposizione al mondo della comunicazione risulta fatalmente riassorbita e riciclata in qualcosa di comunicativo”.

Mario Perniola, Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, 2009.



Santarcangelo •12

Bruna Filippi e Piergiorgio Giacchè incontrano Mario Perniola
sab 14 ore 17.00 • Giardino del Musas


[a cura di R.S.]
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Una Risposta to ““Miracoli e traumi della comunicazione””

  1. Giulia 13 settembre 2012 a 22:16 #

    Grazie per aver pubblicato un estratto di questo libro, non lo conoscevo. Sembra molto interessante, lo acquisterò senz’altro!
    Un caro saluto,
    Giulia

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