Memorie dal sottosuolo • Antonio Attisani

11 Lug

Il teatro raccontato da spettatori speciali (4 giugno 2012)

Il teatro raccontato da spettatori speciali
4 giugno 2012 • Lavatoio, Santarcangelo

Quello spettacolo di Laurie Anderson a Santarcangelo nel 1981
“Era l’alba di circa trent’anni fa, all’uscita degli anni di piombo e all’ingresso negli ambigui (a dir poco) anni Ottanta. Roberto Bacci aveva rilanciato l’ex festival di ‘teatro politico’ con un triennio fantastico per emersione di un continente teatrale tanto sconosciuto quanto vivace e ricco di senso. A me toccò il compito di proseguire quell’opera, cosa che tentai di fare con una edizione contestatissima, dopo la quale fui praticamente cacciato. Lo spettacolo più significativo di quel ‘tradimento’ fu quello di Laurie Anderson, l’artista americana che si presentava per la prima volta al pubblico italiano con United States una sorta di poema multimediale sugli Stati Uniti, la loro cultura e la loro politica. Quello spettacolo, da molti ignorato o detestato, fu invece per molti altri un punto di svolta, una breccia luminosa nell’orizzonte del tempo. Vorrei rievocare quel sentimento, assieme a chi c’era e a chi non c’era, per comprendere meglio quale significato avesse (e magari ancora oggi ha)”.




O SUPERMAN

O Superman. O giudice. O Mamma e Papà. Mamma e Papà.
O Superman. O giudice. O Mamma e Papà. Mamma e Papà.
Ciao. Non sono a casa in questo momento. Ma se volete lasciare un
messaggio, cominciate a parlare dopo il segnale acustico.
Ciao? Sono tua Madre. Ci sei? Stai tornando a casa?
Ciao? C’è qualcuno in casa? Beh, tu non mi conosci,
ma io ti conosco.
Ed ho un messaggio da darti.
Stanno arrivando gli aerei.
Perciò è meglio che ti tenga pronto. Pronto a partire. Puoi venire
così come sei, ma pagare per il viaggio. Pagare per il viaggio.

E dissi: OK. Chi è in realtà? E la voce disse:
Sono la mano, la mano che prende. Sono la mano,
la mano che prende.
Sono la mano, la mano che prende.
Stanno arrivando gli aerei.
Sono aerei Americani. Fatti in America.
Fumatore o non fumatore?
E la voce disse: Né neve né pioggia né le tenebre
della notte faranno fermare queste corriere dal veloce
compimento della loro ronda prestabilita.

Perché quando l’amore è sparito, c’è sempre giustizia.
E quando la giustizia è sparita, c’è sempre la forza.
E quando la forza è sparita, c’è sempre Mamma. Ciao Mamma!

Perciò stringimi, Mamma, nelle tue lunghe braccia. Perciò stringimi,
Mamma, nelle tue lunghe braccia.
Nel tuo braccio automatico. Il tuo braccio elettronico.
Il tuo braccio.

Perciò stringimi, Mamma, nelle tue lunghe braccia
Il tuo braccio petrolchimico. Il tuo braccio militare.
Nel tuo braccio elettronico.



L’incontro con Antonio Attisani fa parte di Memorie dal sottosuolo. Il teatro raccontato da spettatori speciali, ciclo di incontri nato da una domanda essenziale che la direzione artistica del festival ha rivolto a particolari figure della scena nazionale: quale spettacolo ti ha cambiato la vita di spettatore?

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